La Chiesa della Gran Madre di Dio con il pronao a colonne e la scalinata, sulla piazza omonima, con la collina di Torino sullo sfondo
Chiesa della Gran Madre di Dio, Torino. Foto: MOs810 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Tre giorni bastano per capire Torino, a patto di non volerla finire. La città è piana e raccolta, i portici accompagnano buona parte delle camminate in centro e molte tappe si legano l'una all'altra senza bisogno di mezzi. Questo itinerario parte da Via Gioberti, fra la Crocetta e il centro, e distribuisce le visite per zone: una giornata per il cuore barocco, una per il fiume e la collina, una per la parte più antica. Ogni giornata lascia spazio a una pausa lunga, a un caffè e a un cambio di programma se piove.

Primo giorno: piazze, portici e musei

Si parte a piedi verso nord. Porta Nuova è a circa 1,3 km e, oltre la stazione, via Roma conduce sotto i portici fino a Piazza San Carlo, a circa 1,9 km da casa. Poco più avanti, a circa 2,2 km, c'è il Museo Egizio: dedicategli la mattina intera, perché la collezione non si lascia attraversare di corsa.

Nel pomeriggio basta spostarsi di un isolato per trovare piazza Carignano e il palazzo omonimo, con la facciata in mattoni e il Museo del Risorgimento: lì sedette il primo Parlamento italiano, una vicenda raccontata nell'articolo su Torino capitale. Si chiude in piazza Castello, a circa 2,4 km da casa, con Palazzo Reale oppure con Palazzo Madama, sede del museo civico d'arte antica, che tiene insieme resti romani, castello medievale e facciata di Juvarra.

Secondo giorno: la Mole, il Po e la collina

Il secondo giorno comincia dalla Mole Antonelliana, a circa 3,1 km da casa: conviene prenotare per tempo l'ingresso al museo e la salita panoramica, soprattutto nei fine settimana. Da lì si raggiunge via Po, che scende sotto i portici fino a piazza Vittorio Veneto, ampia e aperta verso il fiume.

Attraversato il ponte Vittorio Emanuele I si arriva alla Gran Madre di Dio, la chiesa di Ferdinando Bonsignore ispirata al Pantheon, costruita fra il 1818 e il 1831. Poco più a sud si alza il Monte dei Cappuccini, con il piazzale affacciato sulla città: nelle giornate limpide le Alpi fanno da fondale ai tetti. Trovate la salita descritta nell'articolo su Superga e la collina. È una tappa da tenere per il tardo pomeriggio, quando la luce si abbassa sui tetti.

Terzo giorno: la città antica

L'ultimo giorno riparte dalle origini. Il Duomo, a circa 2,7 km da casa, è la cattedrale rinascimentale di Torino, con accanto la cappella della Sindone di Guarino Guarini. Pochi isolati più in là si incontrano le Porte Palatine e il tessuto stretto del Quadrilatero Romano, dove la griglia delle strade conserva ancora il disegno dell'antica colonia.

Se il terzo giorno cade fra lunedì e sabato, andate al mercato di Porta Palazzo al mattino, quando i banchi sono al completo. Nel pomeriggio, sulla via del ritorno, il Parco del Valentino è a circa 1,7 km da casa e offre il finale più tranquillo: una camminata lungo il Po, senza orari e senza biglietti.

Prima di partire: molti musei hanno un giorno di chiusura settimanale e alcuni richiedono la prenotazione. Controllate aperture e modalità di accesso sui siti ufficiali dei musei e sui canali di Turismo Torino e Provincia.

Se piove, o se avete un giorno in più

Con il brutto tempo Torino non si ferma: i portici coprono lunghi tratti del centro e i musei bastano per giornate intere. A circa 1,2 km da casa c'è la GAM, una buona scelta per una mattina di pioggia, mentre il Museo dell'Automobile e il Lingotto aprono il capitolo del Novecento industriale. Con un quarto giorno a disposizione, la scelta migliore è uscire dalla città verso Venaria e Stupinigi.

Dove dormire a Torino per tre giorni di visite

Per un itinerario così conta avere una base da cui si esce a piedi e a cui si torna senza complicazioni. Meet - Torino Apartments si trova in Via Gioberti 84, a pochi minuti da Porta Nuova e a circa 1,2 km dalla fermata Re Umberto della metro. Casa Gioberti è un bilocale multilivello di 55 mq che accoglie fino a 5 ospiti, con cucina attrezzata e tavolo rotondo: dopo una giornata di musei si può cenare in casa, senza dover cercare altro. Con il self check-in, poi, l'arrivo si adatta al vostro viaggio.

Casa Gioberti fra Crocetta e il centro

Un bilocale multilivello di 55 mq per fino a 5 ospiti, al piano rialzato di un palazzo signorile, a pochi minuti da Porta Nuova: cucina attrezzata, soppalco per lettura o lavoro e self check-in autonomo.