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Mole Antonelliana e Museo Nazionale del Cinema, il simbolo di Torino

Doveva essere una sinagoga ed è diventata il simbolo della città: oggi la Mole ospita il Museo Nazionale del Cinema e un ascensore panoramico che sale fino alla vista su Torino e sulle Alpi.

A circa 3,1 km 167 metri d'altezza
Mole Antonelliana e Museo Nazionale del Cinema
Mole Antonelliana e Museo Nazionale del Cinema.

Basta alzare gli occhi da quasi ogni punto di Torino per trovarla: la guglia della Mole Antonelliana, con i suoi 167 metri d'altezza, è il riferimento di chi si orienta in città e l'immagine che tutti riconoscono. Da Casa Gioberti dista circa 3,1 km, una distanza che si copre bene a piedi attraversando il centro, magari facendo tappa lungo la strada. Dentro c'è ciò che la rende più di un monumento da fotografare: un museo costruito attorno all'edificio stesso e una salita verso l'alto che vale la giornata.

La sinagoga che crebbe troppo

La storia comincia nei primi anni Sessanta dell'Ottocento, quando la comunità ebraica di Torino affidò all'architetto Alessandro Antonelli il progetto di un nuovo tempio. I lavori partirono nel 1863, ma il progetto cambiò più volte e l'edificio continuò a salire ben oltre le intenzioni iniziali. Quando il cantiere superò le possibilità dei committenti passò alla Città di Torino, che ne fece un monumento all'unità nazionale. Il completamento arrivò nel 1889, e la sagoma sottile di cupola e guglia, ardita per l'epoca, è da allora inseparabile dall'idea stessa di Torino.

Il cinema sotto la cupola

Il Museo Nazionale del Cinema nasce dal lavoro di una studiosa, Maria Adriana Prolo, che raccolse cimeli e documenti sui primi tempi del cinema. Dal 2000 la sua sede è proprio la Mole, e il percorso espositivo sfrutta l'edificio in modo interattivo e fuori dal comune: si risale dall'archeologia del cinema, con i dispositivi ottici che hanno preceduto la pellicola, fino ai generi e alle storie del grande schermo, tra materiali d'archivio e scenografie.

Il centro di tutto è l'Aula del Tempio, l'enorme spazio sotto la cupola. Qui ci si sdraia su comode chaise longue e si guardano le proiezioni, con le cappelle tematiche dedicate ai generi tutto intorno e la cupola che sale sopra la testa. È un momento che piace anche ai bambini.

L'ascensore panoramico

L'ascensore fu inaugurato nel 1961, nel centenario dell'Unità d'Italia, e porta i visitatori attraverso l'Aula del Tempio fino a un belvedere a circa 85 metri d'altezza. Da lassù la vista gira tutto intorno: i tetti del centro, il corso del Po, la collina e, nelle giornate limpide, la corona delle Alpi. Vale la pena scegliere il giorno con attenzione, perché la differenza fra una mattina tersa e un pomeriggio di foschia è notevole.

Come ogni impianto di questo tipo si ferma per le manutenzioni: nell'estate del 2025, per esempio, è rimasto chiuso alcune settimane per la revisione periodica. La salita è prevista dal biglietto apposito, separato o combinato con il museo, e la capienza limitata può creare attese nei periodi più frequentati: conviene organizzarsi prima. Se state pensando al cinema anche nel resto del soggiorno, il Torino Film Festival è il suo appuntamento cittadino. Dopo la visita, piazza Castello si raggiunge a piedi ed è una tappa comoda sulla via del ritorno a Casa Gioberti.

Consigli pratici

  • Prenotate o verificate in anticipo museo e ascensore sui canali ufficiali del Museo Nazionale del Cinema: sono due accessi distinti.
  • L'ascensore può fermarsi per manutenzione programmata: controllate che sia in funzione nei giorni in cui verrete.
  • Scegliete una giornata limpida per la salita, se il tempo a disposizione vi lascia margine: la vista sulle Alpi cambia tutto.
  • Tenete mezza giornata per museo e ascensore insieme, senza incastrarci altre visite impegnative.