Facciata color ocra del Caffè Al Bicerin in piazza della Consolata, con insegna Caffè Confetteria, ombrelloni bianchi e tavolini all'aperto
Caffè Al Bicerin, piazza della Consolata. Foto: Jorge Franganillo · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

A Torino il caffè non si beve soltanto: si frequenta. Le sale con gli specchi, i tavolini di marmo e i banconi di legno hanno visto passare politici, scrittori e studenti, e ancora oggi una sosta in uno di questi locali dice della città più di molte visite guidate. Il punto di partenza è una bevanda che esiste solo qui, o quasi, e che ha un nome piemontese: il bicerin.

Cos'è il bicerin

Il bicerin è fatto di tre elementi: caffè, cioccolato e crema di latte, serviti caldi in un piccolo bicchiere di vetro. Il nome significa proprio questo, bicchierino. L'usanza vuole che non lo si mescoli, in modo da sentire gli strati uno dopo l'altro. Discende da una bevanda settecentesca, la bavareisa, che univa gli stessi ingredienti con lo sciroppo e veniva servita in bicchieri più grandi. Nell'Ottocento divenne un'abitudine diffusa in città, e nel 2001 è stato riconosciuto fra i prodotti tradizionali del Piemonte.

Al Bicerin, in piazza della Consolata

Il suo indirizzo storico è il caffè Al Bicerin, in piazza della Consolata, di fronte al santuario, nell'area del Quadrilatero, a circa 2,7 km da Via Gioberti. La data di fondazione tramandata è il 1763, quando lo aprì Giuseppe Dentis, venditore di acque aromatizzate. Cavour ne era cliente abituale. Il locale è piccolo, e la ricetta della casa è custodita con cura: nei momenti di maggiore afflusso mettete in conto un po' di attesa, e abbinate la sosta a una visita alla Consolata.

Piazza Castello e dintorni

Spostandosi verso il centro, piazza Castello è a circa 2,4 km da casa e riunisce più indirizzi storici nel giro di pochi portici.

  • Baratti & Milano nasce nel 1858 come confetteria per iniziativa di Ferdinando Baratti ed Edoardo Milano, e dal 1875 si trova nella Galleria Subalpina, da cui si affaccia sulla piazza. Fu fornitore della Real Casa.
  • Caffè Mulassano occupa la sua sede sotto i portici di piazza Castello dal 1907. Negli anni Venti, con la gestione dei coniugi Nebiolo, qui nacque il tramezzino, e la tradizione attribuisce il nome a Gabriele D'Annunzio.

Piazza San Carlo, fra caffè e confetterie

A circa 1,9 km da Via Gioberti, Piazza San Carlo è la tappa più vicina di questo giro. Il Caffè San Carlo risale al 1822 ed è stato ritrovo di intellettuali e patrioti nel Risorgimento. Il Caffè Torino è del 1903; davanti al suo ingresso, nel pavimento dei portici, c'è un toro rampante che i passanti calpestano per scaramanzia, un'usanza di cui nessuno sa spiegare con certezza l'origine. Stratta, aperta nel 1836, è una confetteria che ha rifornito la casa reale.

Poco lontano, in via San Tommaso 10, comincia un'altra storia torinese: qui nel 1895 Luigi Lavazza avviò la sua drogheria, e l'indirizzo è oggi noto con il nome di San Tommaso 10.

Qualche consiglio per il giro

Non serve fare tutto in una mattina: un caffè al giorno, abbinato a una visita, si gode di più. Ricordate che molti locali hanno sale piccole, che alcuni fanno anche servizio di ristorazione in certe fasce della giornata e che aperture e orari possono cambiare: verificateli direttamente prima di andare. Nel fine settimana i posti più noti si riempiono, mentre nei giorni feriali è più facile trovare un tavolo. Per il resto della tavola torinese, leggete Cosa mangiare a Torino.

Dove dormire a Torino

La colazione non inclusa, in un viaggio a Torino, è quasi un vantaggio: lascia il pretesto per uscire e scegliere ogni mattina un caffè diverso. Casa Gioberti, l'appartamento di Meet - Torino Apartments in Via Vincenzo Gioberti 84, è a pochi minuti da Porta Nuova e offre una cucina attrezzata per i giorni in cui preferite fare con calma. Dal quartiere, fra Crocetta e il centro, i portici di via Roma e i caffè del centro si raggiungono facilmente a piedi.

Casa Gioberti fra Crocetta e il centro

Un bilocale multilivello di 55 mq per fino a 5 ospiti, al piano rialzato di un palazzo signorile, a pochi minuti da Porta Nuova: cucina attrezzata, soppalco per lettura o lavoro e self check-in autonomo.